Meditazione nel bosco: la tua nuova pratica preferita

meditazione nel bosco

È ormai nota a tutti l’importanza dello stare in stretto contatto con la Natura.

Noi esseri umani siamo parte integrante di essa, ed è proprio per questo che la nostra serenità e il nostro equilibrio interiore sono fortemente condizionati dalla qualità e dalla naturalità dell’ambiente in cui ci troviamo.

Esiste proprio un ramo della psicologia denominato “ecopsicologia” che studia le relazioni tra il benessere del pianeta e il benessere psicofisico.

È intuibile che vivere circondati da un ambiente ricco di vegetazione contribuisca a sanare la nostra psiche e il nostro spirito.

Il bello è che basta ritagliarsi anche solo qualche minuto al giorno per gioire dei benefici che ci dona Madre Natura.

Probabilmente, se ti trovi a leggere queste parole, vuoi saperne qualcosa in più riguardo all’immenso mondo della meditazione.

In questo articolo scoprirai che puoi meditare non solo seduto nella tua stanza, ma ovunque tu sia!

Che cos’è?

Come suggerisce il nome, la meditazione nel bosco è una semplice pratica meditativa svolta però in ambienti toccasana come boschi e foreste.

Devi sapere infatti che ogni cosa è energia. Certi luoghi hanno un alto campo energetico, nei quali si percepisce una certa presenza divina o un potenziamento dello spirito.

Per citare qualche esempio, il sito archeologico di Machu Picchu o l’altopiano dell’Uluru rappresentano alcuni dei centri energetici più famosi al mondo.

Comunque, altri termini per denominare la meditazione nel bosco sono il “Forest Bathing” (letteralmente “un bagno nella foresta”) che rientra tra le molteplici attività della “Nature Therapy”, ossia una terapia basata su esperienze immersive nella natura.

La vera essenza della meditazione nel bosco proviene però dal Giappone. Qui prende il nome di “Shinrin-yoku” che tutt’oggi è un metodo della medicina nipponica finanziato dal sistema sanitario nazionale e messo in pratica dalle cliniche giapponesi.

Il termine è stato coniato nel 1982 da Tomohide Akiyama, l’allora direttore della Japanese forestry agency.

Egli era cosciente del fatto che gli abitanti giapponesi avevano bisogno di essere trattati e curati attraverso la Natura.

Oltre a visitare le foreste per migliorare la propria salute, le persone sarebbero anche state spinte a prendersene cura. Infatti lo Shinrin-yoku faceva anche parte di una campagna di salvaguardia delle foreste.

Come si pratica la meditazione nel bosco?

Nel concreto: cammina come faresti normalmente, ma con un pizzico di consapevolezza in più. È Fondamentale l’utilizzo dei cinque sensi per poter godere al massimo della pace che contraddistingue il bosco, prova a concentrarti sulla vista che tu trovi di fronte, cosa vedi? Una fitta rete di alberi? O un terreno vuoto pieno di aghi e foglie? Concentrati sui suoni che puoi sentire, ti sorprenderai che in realtà sono tantissimi, più ti concentri più né sbucheranno fuori…

Focalizzarsi sul respiro è  essenziale per favorire il rilassamento nel corpo.

Inoltre, compiere i movimenti in modo lento e consapevole riporta mente e corpo nel qui ed ora: ricorda che la vita si svolge unicamente in questo momento!

Se stai camminando, presta attenzione ad ogni passo. Se stai meditando, concentrati solamente sul tuo respiro.

Questo è ciò che ti serve per avventurarti appieno in questa magica comunione con la Natura.

Un altro metodo benefico è quello del grounding, introdotto anche in terapia da Alexander Lowen;

Si basa sull’unione tra corpo e psiche: attraverso un aumento delle percezioni e della centratura del nostro corpo aiuta a distribuire lo stress ed allentare le tensioni muscolo-scheletriche.

meditare nella natura

Come si pratica

“Preferibilmente scalzo, trova un luogo in cui ti senti al sicuro, e lì resta in piedi,

chiudi gli occhi e cerca di assumere una postura rilassata;

inspira con il naso ed espira con la bocca ed ascolta il tuo respiro farsi sempre più regolare e lento;

Cerca di percepire il peso del tuo corpo sulle tue gambe, sui tuoi piedi, senti come la pianta dei tuoi piedi aderisce al suolo.

Ora immagina che dai tuoi piedi scendano delle radici nella terra, ti senti sempre più ancorato;visualizza le radici che scendono sempre in profondità, fino a ricongiungersi con madre natura, la terra più profonda.

Più forte è questa visualizzazione maggiore sarà il senso di legame che avrai creato con la Terra.

Lasciati pervadere da questa sensazione, dall’energia e dalla solidità che puoi sentire. Continua a respirare lentamente e profondamente.

Quando ti senti sufficientemente rilassato, pian piano torna alla tua normale attività.”

Benefici

Ti sarà probabilmente capitato, dopo un’esperienza all’aperto, di percepire un benessere generale, di sentirti piacevolmente leggero… quasi rigenerato!

Non è un caso: è stato studiato come l’esposizione in natura, ed in alcuni casi anche solo il vederla, porti diversi benefici tra cui

  • ATTENZIONE: secondo l’Attention Restoration Theory, a cura di Rachel e Stephen Kaplan (1995), un ambiente urbano richiede un’attenzione specifica e focalizzata su un compito che, quando prolungato, provoca affaticamento e decadimento delle prestazioni; al contrario, in un ambiente naturale l’attenzione è diffusa sullo spazio circostante e non focalizzata portando così un senso di rilassamento. 
  • STRESS: già la sola visione di un ambiente naturale, favorisce l’emergere di sentimenti positivi ed allo stesso tempo aumenta la resistenza agli stress psicofisici.
  • SVILUPPO COGNITIVO: la pratica porta vantaggi in termini di autostima, leadership, personalità, relazioni interpersonali. Ed è in particolar modo importante nell’età infantile.
  • CREATIVITÀ : sembra svilupparsi maggiormente in luoghi naturali, visto il coinvolgimento rilassato di tutti i sensi ed i conseguenti stimoli recepiti.
  • SALUTE FISICA: esporsi ad un ambiente nel quale la natura è al lavoro con i suoi cicli rafforza il sistema immunitario, riduce la pressione arteriosa ed ha un’azione analgesica. Combinarlo con la pratica meditativa dona quindi risultati sorprendenti.

Come detto all’inizio, apparteniamo alla natura; il legame che ci unisce va oltre la nostra comprensione e poterne sperimentare la potenza è un’esperienza unica… e se è vero che negli ultimi tempi questo legame è stato sempre più ostacolato, è anche vero che puoi ancora recuperarlo o approfondirlo: prova quando vuoi!

Laura & Greta

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