La Spiritualità: talk con Schegge di Saggezza

spiritualità

Una volta che inizi a prenderti cura di te stesso e a dedicarti alla tua crescita personale, è molto difficile che tu riesca a tornare indietro.

Ci sono certe cose nella nostra vita che una volta apprese è impossibile dimenticare.
Un po’ come quando impari a leggere, difficilmente puoi dimenticarti come si fa.

Così accade nel percorso di evoluzione interiore.

Ci sono senza ombra di dubbio degli alti e dei bassi.
Non è sempre tutto meraviglioso ed entusiasmante
anzi, spesso si vivono delle vere e proprie crisi esistenziali.

Si mette in discussione tutto.
Si fa fatica a mantenere una visione positiva sul percorso che si sta affrontando e anche sulla vita in generale.

Ci può sembrare di aver sbagliato tutto o di esserci illusi che certe pratiche come la meditazione, le visualizzazioni e le affermazioni potessero davvero aiutarci a realizzarci.

In altri momenti invece vediamo la vita come l’opportunità più preziosa ed incredibile che ci sia stata donata.

Siamo circondati dalla magia, dalle sincronicità e tutto ci sembra perfetto così come si presenta.
Ci motiva a dare di più, a continuare a migliorarci.
Perché solo in questo modo saremo in grado di esprimere al meglio le nostre potenzialità e di godere veramente di questa esperienza irripetibile che è la nostra vita,
questa vita.

Bene ragazzi, se vi siete riconosciuti in queste parole allora vi do il benvenuto nel fantastico Mondo della Spiritualità.

Un mondo in cui ognuno naviga con il suo ritmo, imparando le sue lezioni ed evolvendo a suo modo ma sempre procedendo in avanti, anche quando ti sembrerà di tornare indietro di 10000 passi.

Partiamo ora con il mio solito quizzone!

Cosa significa spiritualità?

 

Puoi trovare tanti significati cercando in rete e basandoti sulla tua personale esperienza.

Il nostro Marvin si è fatto una bella chiacchierata con Francesco Calabrese (alias @scheggedisaggezza) nell’ultima puntata del Monday Mantra e mi è piaciuta davvero molto la definizione che ci ha dato.

Ascolta qui la puntata del nostro podcast.

Secondo Francesco la parola spiritualità definisce la possibilità di essere se stessi

Rappresenta il percorso di ricerca che ti porta a scoprire cosa realmente è tuo e cosa è frutto di ciò che altri ti hanno detto essere vero o essere tuo.

Lungo questo percorso entri in profondità, inizi a sondare te stesso e ciò che tiri fuori è la tua essenza.

Inizi a togliere strati, ti alleggerisci e ti riscopri da un’altra prospettiva.

Durante questo viaggio lo spettro di emozioni che si prova è davvero vasto e se ancora non lo sai ti do un piccolo spoiler:
questo viaggio durerà per tutta la vita!

Come dicevo prima, non ci sono solo momenti belli.
La crescita personale non è solo oro, va detto, ma credimi, ti ritroverai a credere con tutto te stess* che a prescindere da tutto ne varrà sempre e comunque la pena.

Euforia, entusiasmo, esuberanza   
VS.
Scoraggiamento, tristezza, frustrazione

Questi rappresentano gli estremi. Quando sei in UP e quando sei in DOWN.

Sembra una frase fatta dire che la vita è composta da alti e bassi.
Ma la verità è che vorremmo sentirci sempre bene, quindi sempre in UP giusto?

Eh no, amici…
anche qui Francesco mi ha dato da pensare e ha fatto una riflessione che nelle ultime settimane ha rappresentato la verità assoluta per me.

Il nostro rapporto con le emozioni

 

“La maggior parte di noi ha un rapporto di attaccamento nei confronti delle proprie emozioni.
Che esse siano belle e positive o che siano negative.

Noi non sappiamo gestire le nostre emozioni.

Non sappiamo gestire la tristezza nella stessa maniera in cui non sappiamo gestire la gioia.”

Qui ho sentito un crack.

Non so gestire la gioia?
Ma in che senso?

Queste settimane di vita mi hanno portato la risposta.

Quando mi sento felice vedo il mondo a colori ed è una sensazione fantastica. Sono carica di energie, la creatività fluisce che è un piacere e la vita sembra scorrere liscia come l’olio.

Tutto bello tranne per il fatto che in quei momenti, più o meno inconsciamente, scrivo una regola interiore per cui decido che la vita, per essere una bella vita, deve sempre farmi vivere questo stato emotivo:
positivo tutto il tempo.

Ora, può essere fattibile una cosa del genere?

Direi di no.

Ma non solo perché «la vita è fatta di alti e bassi» – cit. – ma soprattutto perché se fossi felice il 100% del tempo, ad un certo punto non saprei più riconoscere che quella è felicità, l’emozione si snaturerebbe.

Spiritualità

Serenità vs. Felicità

Quindi mi sono chiesta:

ma se il mio obiettivo non è essere sempre felice, allora qual è?

Semplice.
Essere serena ed essere in pace.

Euforia, entusiasmo, esuberanza / Scoraggiamento, tristezza, frustrazione

VS

Pace, tranquillità, serenità

Da questa prospettiva la vita si osserva in maniera diversa.

Impediamo ai nostri pensieri di dominarci e di trasportarci nel passato o nel futuro.

Dovremmo imparare a veder fluire le nostre emozioni.
Guardarle muoversi come delle onde dove il nostro unico compito è quello di surfarle senza cadere nell’inganno di identificarci con quell’onda.

Vivere e lasciare andare.

3 consigli per mettere tutto in pratica

 

Scritto così appare tutto molto poetico e ha il suo senso ma nella vita quotidiana come lo metto in pratica?

Serve che lo scriva?

Dai, lo scrivo…

Meditando!!!

Questo per me è il consiglio numero 1 in assoluto, ma può essere integrato con l’introspezione e il dialogo interiore.

Con l’introspezione non andiamo a fare altro che il lavoro dello speleologo.
Ci addentriamo nelle nostre profondità e andiamo alla ricerca delle nostre verità.

Come si fa a capire quali sono le verità che abbiamo interiorizzato?

Osserva la tua vita.
La tua vita esprime alla perfezione le tue credenze e poco importa che siano tue o siano state tramandate. 

Vai alla ricerca di quelle situazioni che si ripetono nella tua vita e scava in profondità per capire qual è la formula che le ripropone nel tuo quotidiano.

Curare il dialogo interiore invece significa prendere consapevolezza di come parliamo a noi stessi.
Sia di fronte ad altri che nella nostra testa.

Iniziamo a rivolgere parole di comprensione e supporto verso noi stessi e smettiamola di darci degli stupidi da soli…
hai mai contato quante volte lo fai durante il giorno?

Prova a contarle e cerca di ridurre quel numero fino ad arrivare a zero.

Tornando alla meditazione invece, la pratica che meglio si sposa con questi concetti di cui ti ho parlato finora è la Vipassana.

meditazione-spiritualità

Praticare la meditazione Vipassana

La meditazione Vipassana è un tipo di meditazione contemplativa.

Ha la capacità di aiutarti a raggiungere una connessione profonda con la tua vera essenza permettendoti di liberarti dell’abitudine a reagire a qualunque cosa ti succeda, sia essa positiva o negativa.

Il concetto che voglio lasciarvi è proprio quello di diventare il più possibile un osservatori.

Cercate di non sviluppare attaccamento verso niente e soprattutto verso nessuna emozione in particolare.

Non siete rabbia e non siete gioia. Provate rabbia e provate gioia.

Quando arrivano imparate ad accettarle.
Osservatele.
Vivetele:
E lasciatele andare.

Attenzione!
Distaccarsi da tutto questo non significa diventare apatici e sconnessi dalla vita che state vivendo perché anche quelle sono emozioni! 

Concludiamo infine con una bella domanda che Marvin ha posto a Francesco:

Qual è un consiglio per vivere al meglio questo ultimo mese del 2022?

Se vuoi scoprire gli spunti che Francesco ci ha suggerito, ascoltati la puntata qui!

 

Io già mi sono messa all’opera!

Buon Dicembre e buona crescita!

Spil

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